 |
Descrizione
tecnica impianti di produzione idroelettrica
S.
EMERENZIANA 1
L’impianto
più vecchio, denominato S. Emerenziana 1, è composto
da un’opera di presa sul torrente Tresenga, da un canale
derivatore a pelo libero della lunghezza complessiva di 1693
di cui 362 in galleria in roccia e i rimanenti 1331 m a mezza
costa, interamente coperto, con pendenza pari al 2,8% e una
sezione utile di 0,50 mq, atta a smaltire una portata di circa
900 l/s.
L’estremità
di tale canale fa capo ad una vasca di carico impostata su roccia,
munita di sfioratore a sifone, paratoia di scarico di fondo
e griglia fine.
Da questa vasca parte
la condotta forzata, della lunghezza di circa 200 m con diametro
interno costante di 700 mm costituita da tubi in lamiera di
acciaio saldata, posata fuori terra e appoggiata su sellette
in calcestruzzo. Al termine la condotta, dopo aver attraversato
il torrente Tresenga inglobata nelle strutture dell’opera
di presa per la centrale S. Emerenziana 2, si allaccia al collettore
della centrale dal quale si dipartono due derivazioni per l’alimentazione
delle turbine idrauliche.
La centrale è
ubicata in un fabbricato delle dimensioni esterne di ml 8,70x19,30x9,20
con l’aggiunta di un fabbricato destinato alla cabina
di trasformazione, a due piani, delle dimensioni esterne di
ml 4,80x8,30x6,90 che contiene, al piano terra, la sala macchine
con dimensione di ml 11,60x7,45x5,2 ed al primo piano due appartamenti
per gli operai di servizio.
Il canale di restituzione,
della larghezza di 2m e con profondità variabile, si
immette nel bacino di accumulo dell’impianto di valle,
potendo comunque scaricare direttamente in alveo l’acqua
turbinata.
L’impianto
è stato ristrutturato completamente nel 1990. Gli interventi
più salienti di tali intervento si possono riassumere
in: costruzione di un nuovo dissabbiatore all’imbocco
del canale di derivazione, impermeabilizzazione del canale di
derivazione, ampliamento della vasca di carico, sostituzione
della condotta forzata, ristrutturazione dell’edificio
centrale, sostituzione dei due alternatori e di tutte le apparecchiature
elettriche, realizzazione dell’automazione e telecontrollo
della centrale, revisione delle turbine idrauliche esistenti
con sostituzione degli organi di regolazione e controllo di
tipo meccanico con apparecchiature elettroniche.
Attualmente
i turbogruppi installati hanno le seguenti caratteristiche:


|